Quanto costa una mappa del mercato per una PMI? Le fasce 2026, in franchi
Le fasce indicative di mercato in franchi, i quattro fattori che fanno salire il prezzo, cosa ricevi davvero e il confronto con il farla in casa. E le cinque righe sulla nLPD che nessuno mette nel preventivo.
Se cerchi «quanto costa una mappa del mercato» trovi listini di database in vendita e agenzie che parlano di contatti a volume. Qui trovi un'altra cosa: le fasce indicative di mercato in franchi, IVA esclusa, cosa fa salire il prezzo, cosa ricevi e quando conviene farla in casa. Sono ordini di grandezza osservati nei preventivi di consulenti indipendenti, piccoli studi e agenzie in Svizzera, non un listino. Come si definisce il preventivo nel mio servizio di market intelligence per PMI lo trovi nella pagina dedicata.
Parto da un esempio costruito, non da un cliente. Una ditta di impiantistica del Luganese, venti persone, ha sempre lavorato con privati e amministrazioni di stabili. Vuole entrare nel segmento delle imprese di costruzione e degli studi di progettazione del Mendrisiotto. Il titolare conosce dieci nomi. Quanti sono in tutto? Quali valgono una visita? Chi lavora già con un concorrente? Una mappa del mercato risponde a queste tre domande. A quale cifra, lo vediamo sotto.
Per una mappa base, un segmento, fonti pubbliche, circa 200 soggetti, consegnata in Excel, in un foglio condiviso o nel tuo CRM, con classificazione e documentazione, in Svizzera i preventivi di consulenti indipendenti e piccoli studi si collocano in genere tra CHF 2'500 e 4'000; le agenzie strutturate stanno sopra. Oltre, il prezzo lo muovono quattro cose: perimetro, numero di soggetti, fonti da integrare e livello di arricchimento. L'aggiornamento periodico è di solito a canone. Il mio preventivo arriva per iscritto dopo la prima call.
Cos'è una mappa del mercato per una PMI?
Una mappa del mercato è un database strutturato delle aziende che contano per te in un segmento definito: chi sono, dove sono, quanto sono grandi, in quale categoria rientrano e con quale priorità vale la pena contattarle. È costruita da fonti dichiarate, con una data e un criterio di classificazione scritto, così chi la usa sa da dove viene ogni riga.
Tre cose che una mappa non è. Non è una lista comprata: quelle costano meno e valgono meno, perché nessuno le ha lette con il tuo criterio. Non è lead generation: nessuno ti promette clienti, ti consegno una base per decidere chi chiamare e in che ordine. Non è uno studio di mercato da cento pagine: è un file che si apre il lunedì mattina e si usa.
Quanto costa una mappa del mercato? Le fasce indicative di mercato
Ordini di grandezza osservati nei preventivi che circolano in Svizzera per progetti di questo tipo, da consulenti indipendenti e piccoli studi; le agenzie strutturate stanno sopra. Non sono un listino, e non sono i miei prezzi: il mio preventivo arriva per iscritto dopo la call, dopo aver definito il segmento insieme.
| Fascia | Fasce indicative di mercato | Cosa include | Per chi |
|---|---|---|---|
| Mappa base | CHF 2'500–4'000 | Un segmento (un settore in una zona), fonti pubbliche, circa 200 soggetti. Per ogni riga: dimensione, segmento, priorità, fonte e data. Consegna in Excel, foglio condiviso o nel tuo CRM, con una pagina di documentazione: criteri, fonti, come aggiornare. | Chi vuole entrare in un segmento nuovo, o mettere ordine in quello che ha già, e parte da zero o da una lista di nomi in testa. |
| Mappa estesa | a preventivo, sopra la base | Cambia il perimetro: più settori o più zone. Cambia il numero: da 200 verso 2'000 soggetti. Entrano fonti oltre a quelle pubbliche: associazioni, siti aziendali, LinkedIn, i dati del tuo CRM. Cresce l'arricchimento: contatti di ruolo, segnali come nuove sedi o assunzioni. | Chi lavora su più mercati o vuole coprire il Ticino intero, e ha una persona che userà il file ogni settimana. |
| Aggiornamento | a canone | Rilettura periodica delle fonti: aziende nuove, cessate, cambi di sede, classificazione rivista. Una revisione insieme di cosa ha funzionato in vendita e cosa no. | Chi usa la mappa come strumento di lavoro e non come fotografia di un giorno. |
| Ordini di grandezza osservati sul mercato svizzero, IVA esclusa: non un listino. | |||
Se non sai ancora quale segmento conviene mappare per primo, c'è la Diagnosi iniziale: una giornata di diagnosi con te e i tuoi dati, a prezzo fisso comunicato nella call, scalata dal progetto se poi partiamo, con una nota scritta di priorità e stima.
Cosa fa salire il prezzo?
Quattro fattori. Li metto in tabella perché sono gli stessi che trovi nella proposta scritta.
| Fattore | Da | A | Effetto sul prezzo |
|---|---|---|---|
| Perimetro | Un settore in una zona | Più settori, più zone, il Ticino intero | Ogni settore ha fonti e vocabolario propri. Si somma quasi in modo lineare: due settori costano quasi il doppio di uno. |
| Numero di soggetti | Circa 200 | Fino a 2'000 | Raddoppiare i soggetti non raddoppia il prezzo: la raccolta scala bene, la pulizia e la classificazione meno. Sopra i mille, la pulizia pesa più della raccolta. |
| Fonti da integrare | Registri pubblici | Associazioni di categoria, siti aziendali, LinkedIn, dati interni del CRM | Ogni fonte in più va letta, riconciliata con le altre e documentata. Il CRM interno è spesso la fonte più sporca, e quella che vale di più. |
| Livello di arricchimento | Solo anagrafica | Segmento e priorità, poi contatti di ruolo | L'anagrafica è veloce. La classificazione richiede un criterio scritto con te. I contatti di ruolo sono la voce che costa di più, e quella che tocca la nLPD. |
Un ordine di grandezza, dichiarato come tale: una mappa che raddoppia il perimetro e aggiunge i contatti di ruolo costa più del doppio della base; una che raddoppia solo i soggetti, meno del doppio. Il resto lo decide lo stato delle fonti che hai già in casa.
Conviene farla internamente o farla fare?
Una stima, non una misura. Per circa 200 soggetti in un segmento: 12 ore di raccolta dai registri e dagli elenchi di settore, 10 di pulizia (duplicati, ragioni sociali scritte in tre modi, sedi cambiate), 8 di classificazione, 5 di documentazione. Circa 35 ore. A CHF 60 l'ora di costo interno di un'amministrativa sono circa CHF 2'100, vicino alla fascia d'ingresso del mercato per una mappa base.
Tre differenze. Quelle ore le toglie a qualcos'altro, di solito alla fatturazione. La pulizia la fa chi non ha un metodo, e dopo tre mesi il file è di nuovo da rifare. E nessuno scrive il criterio: quando la persona cambia mansione, la mappa muore con lei.
Detto questo, ci sono casi in cui farla in casa è la scelta giusta. Se il segmento conta trenta aziende e le conosci quasi tutte, non serve un progetto: una tabella con nome, sede, priorità e data, tenuta con cura, basta. Lo dico in call prima di fare una proposta.
Cosa ricevi, concretamente?
Un file, nel formato che usi già. Una riga per azienda, con queste colonne:
- Ragione sociale, come nel registro, con eventuali nomi commerciali a fianco.
- Sede: comune e zona (Luganese, Mendrisiotto, Bellinzonese, Locarnese).
- Settore, con il vocabolario del tuo mercato e non quello del registro.
- Dimensione stimata, a fasce di addetti, con la fonte della stima.
- Segmento: cliente ideale, da valutare, competitor, partner.
- Priorità, secondo il criterio che scriviamo insieme.
- Fonte e data di rilevazione per ogni riga.
In più, una pagina di documentazione: il criterio di classificazione, le fonti usate, come aggiornare il file. È la parte che distingue una mappa da una lista. Come si costruisce la base partendo dai registri lo racconto in come costruire un database delle aziende in Ticino con fonti pubbliche.
In vendita si usa così. Si filtra per priorità e si prende la prima fascia. Si divide per zona e si assegna a chi fa le visite. Si aggiunge una colonna con l'esito di ogni contatto. Ogni tre mesi si guarda quali segmenti hanno risposto e si sposta la priorità. Dopo due cicli, la mappa dice cose che nessuna ricerca di mercato ti avrebbe detto: chi risponde, chi no, e perché.
E la nLPD?
Cinque righe, perché è la domanda che arriva sempre dopo il prezzo. I dati di un'azienda (ragione sociale, sede, settore, dimensione) non sono dati personali: la legge non li tocca. I nomi delle persone lo sono, anche se pubblicati sul sito aziendale. Per i contatti di ruolo raccolgo solo ciò che serve a un primo contatto professionale, indico la fonte e non li inserisco se non c'è un uso dichiarato. Chi viene contattato deve poter sapere da dove arriva il suo nome. Il riferimento è l'IFPDT, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza; i punti pratici per una PMI li ho raccolti nella guida nLPD per le PMI.
Da dove si parte, nel tuo caso?
- 1. Una call di mezz'ora. Mi racconti in quale segmento vuoi entrare e cosa sai già.
- 2. Definiamo il segmento. Settore, zona, dimensione, cosa rende un'azienda «cliente ideale» per te. Se hai un CRM o un vecchio elenco, lo guardo com'è.
- 3. La proposta scritta. Perimetro, numero di soggetti, fonti, livello di arricchimento, tempi, prezzo, cosa resta documentato. Poi decidi.
Il servizio di mappa del mercato è descritto per intero nella pagina dedicata, con un esempio di database costruito per mostrarne la struttura e come si definisce il preventivo.
Come lavoro io
Lavoro a preventivo, non a listino: le fasce qui sopra servono a capire in quale ordine di grandezza stai, non a dirti quanto costerà la mappa del tuo segmento. Dopo una call di 30 minuti ricevi una proposta scritta con attività, tempi e prezzo, e decidi con quella in mano. Se la cifra non ha senso, perché il segmento è piccolo e lo conosci già, te lo dico prima di scriverla. Il mio preventivo arriva per iscritto dopo la prima call.
Se vuoi sapere quanto costerebbe la mappa del tuo segmento, scrivimi quale mercato vuoi coprire, in quale zona e cosa hai già in mano. In mezz'ora ti dico se ha senso e da dove partire; il preventivo arriva per iscritto dopo la call.
Domande frequenti
Quanto costa una mappa del mercato per una PMI?
Per una mappa base, un segmento, fonti pubbliche, circa 200 soggetti, consegnata in Excel, in un foglio condiviso o nel CRM che usi già, con classificazione e documentazione, i preventivi di consulenti indipendenti e piccoli studi in Svizzera si collocano in genere tra CHF 2'500 e 4'000, IVA esclusa; le agenzie strutturate stanno sopra. Oltre, il prezzo dipende da perimetro, numero di soggetti, fonti da integrare e livello di arricchimento. Sono ordini di grandezza di mercato, non un listino: il mio preventivo arriva per iscritto dopo la prima call.
Cosa fa salire il prezzo di una mappa del mercato?
Quattro cose: il perimetro (più settori o più zone), il numero di soggetti (da circa 200 fino a 2'000), le fonti da integrare oltre a quelle pubbliche (associazioni, siti aziendali, LinkedIn, dati interni del CRM) e il livello di arricchimento, dalla sola anagrafica fino ai contatti di ruolo. Raddoppiare i soggetti non raddoppia il prezzo: la raccolta scala bene, la pulizia e la classificazione meno.
Conviene costruire la mappa del mercato internamente?
Se il segmento conta poche decine di aziende e le conosci quasi tutte, sì: basta una tabella tenuta con cura. Per circa 200 soggetti, la mia stima è di 35 ore di lavoro tra raccolta, pulizia, classificazione e documentazione: a CHF 60 l'ora di costo interno sono circa CHF 2'100, vicino alla fascia d'ingresso del mercato per una mappa base, ma senza un metodo e senza un criterio scritto. Il file va rifatto dopo pochi mesi.
Cosa contiene il database che ricevo?
Una riga per azienda con ragione sociale, sede, settore, dimensione stimata, segmento (cliente ideale, da valutare, competitor, partner), priorità, fonte e data di rilevazione. In più una pagina di documentazione: il criterio di classificazione, le fonti usate e come aggiornare il file. Il formato è quello che usi già: Excel, foglio condiviso o CRM.
Una mappa del mercato rispetta la nLPD?
I dati di un'azienda (ragione sociale, sede, settore, dimensione) non sono dati personali. I nomi delle persone lo sono, anche se pubblicati sul sito aziendale: per i contatti di ruolo raccolgo solo ciò che serve a un primo contatto professionale, con la fonte indicata, e chi viene contattato deve poter sapere da dove arriva il suo nome. Il riferimento è l'IFPDT, l'Incaricato federale della protezione dei dati.