Database delle aziende in Ticino: come costruirlo con fonti pubbliche, senza violare la nLPD

Zefix, registro di commercio, UST, associazioni di categoria, simap: le fonti pubbliche svizzere bastano per un elenco di aziende pulito e segmentato. Ecco cosa contiene ognuna, come si mettono insieme e dove passa il confine con i dati personali.

Database delle aziende in Ticino: come costruirlo con fonti pubbliche, senza violare la nLPD

Immagina una ditta di impianti a Mendrisio, venticinque persone. Finora ha lavorato con il passaparola e con quattro grandi clienti. Ora vuole vendere ai fornitori industriali del Sottoceneri: meccaniche, chimiche, logistiche, tutte con uno stabilimento da mantenere. Il titolare chiede al responsabile vendite tre cose: quante sono, chi sono, da chi partiamo. La risposta è un foglio Excel con quaranta nomi presi dalle vecchie fatture e il preventivo di un venditore di liste da 3'000 indirizzi.

È un esempio costruito, non un cliente. Ma è il punto di partenza tipico quando parlo di market intelligence per PMI: il mercato è lì fuori, e nessuna lista lo descrive davvero. Questo articolo spiega come costruire un database delle aziende in Ticino partendo da fonti pubbliche, cosa contiene ogni fonte, quanto tempo ci vuole e dove passa il confine della nLPD.

Perché una lista comprata non basta?

Tre motivi, e li vedo quasi sempre insieme.

  • È sporca. Ditte cessate, indirizzi di tre anni fa, la stessa azienda due volte con due ragioni sociali. Prima di usarla la devi pulire, e per pulirla devi comunque andare sulle fonti pubbliche.
  • Non è segmentata come serve a te. «Aziende del Ticino, settore industria» non dice se hanno un capannone, quanti addetti, se comprano manutenzione o la fanno in casa. La segmentazione utile è quella disegnata sul tuo mercato, non quella del venditore.
  • Spesso non sai da dove viene. Se dentro ci sono email nominative raccolte chissà come, il problema di conformità diventa tuo nel momento in cui le usi.

Una lista costruita da fonti pubbliche costa più tempo. In cambio sai, per ogni riga, da dove viene, quando è stata verificata e perché è dentro.

Il punto

Un database delle aziende serve a due cose: sapere quante sono e chi sono, e poter dire «questa è dentro perché…» per ogni riga. La seconda è quella che distingue una lista da una mappa.

Quali fonti pubbliche esistono per le aziende in Ticino?

In Svizzera i dati di base di ogni società sono pubblici per legge: il registro di commercio è consultabile da chiunque. Intorno ci sono altre fonti, ognuna con un pezzo del quadro.

  • Zefix (zefix.ch), l'indice centrale delle ditte dell'Ufficio federale del registro di commercio. Si cerca per nome, sede o numero IDI e si ottengono ragione sociale esatta, forma giuridica, sede, stato (attiva, in liquidazione, cancellata) e il link all'estratto cantonale. Ha anche un'interfaccia dati pubblica per interrogazioni automatiche. Non dà il settore in forma strutturata, né dimensione o contatti: puoi cercare «Rossi SA di Mendrisio», non «tutte le meccaniche del Mendrisiotto».
  • Registro di commercio del Canton Ticino (su ti.ch). L'estratto completo: scopo sociale in testo libero, capitale, date, persone iscritte con funzione e diritto di firma. È qui che compaiono i nomi, quindi i dati personali. Si legge una ditta alla volta e lo scopo va interpretato: «commercio e manutenzione di impianti» può voler dire molte cose.
  • Ufficio federale di statistica (bfs.admin.ch), con la statistica strutturale delle imprese STATENT: numero di imprese e di addetti per settore NOGA e per cantone. Solo aggregati. Dice quante sono, non chi sono. In Ticino le imprese sono nell'ordine delle decine di migliaia; il dato preciso per anno e settore è nelle tabelle UST. Serve per dimensionare il perimetro prima di iniziare.
  • Associazioni di categoria: Cc-Ti (cc-ti.ch), AITI (aiti.ch) e le associazioni di settore, dall'edilizia alle fiduciarie. Quando pubblicano l'elenco dei soci, danno nomi già coerenti per settore. Non ci sono tutte le aziende, solo le associate, e i formati cambiano da elenco a elenco.
  • Siti aziendali e pagine LinkedIn. Cosa fanno davvero, dove sono, la fascia di dipendenti dichiarata, i reparti. Sono dati auto-dichiarati, e le condizioni d'uso di LinkedIn vietano l'estrazione automatica: si consulta a mano, una pagina alla volta, per le aziende che contano.
  • search.ch e local.ch. Indirizzo, telefono generale, categoria commerciale. Utili per completare una riga, non per costruire l'elenco: le categorie non coincidono con il NOGA e le condizioni d'uso limitano le estrazioni massive.
  • simap.ch (simap.ch), la piattaforma degli appalti pubblici. Le aggiudicazioni dicono chi vende agli enti pubblici, in quale settore e per quali importi. Se il tuo mercato sono i fornitori della mano pubblica, o vuoi vedere chi sono i concorrenti sugli appalti, è la fonte più diretta. Copre solo le gare sopra soglia.

In sintesi, fonte per fonte:

FonteCosa contieneCome si usaLimite
ZefixRagione sociale, forma giuridica, sede, IDI, statoVerifica di ogni azienda: esiste, è attiva, nome esattoNessun filtro per settore o dimensione
Registro TIScopo sociale, capitale, persone iscritteCapire cosa fa un'azienda e chi la rappresentaUna ditta alla volta; i nomi sono dati personali
UST / STATENTNumero di imprese e addetti per settore e cantoneDimensionare il perimetroSolo aggregati, nessun nome
AssociazioniElenchi soci per settorePrimo elenco di nomi già coerenteSolo le associate; formati diversi
Siti e LinkedInAttività reale, fascia addetti, repartiClassificare e dare prioritàAuto-dichiarato; consultazione manuale
search.ch / local.chIndirizzo, telefono generale, categoriaCompletare i recapitiCategorie commerciali; no estrazioni massive
simap.chBandi e aggiudicazioni pubblicheFornitori della mano pubblica, concorrentiSolo appalti sopra soglia

Come si costruisce il database, in pratica?

Sei passi, sempre gli stessi. Li racconto sulla ditta di impianti dell'esempio.

  • 1. Perimetro. Settore, zona, dimensione, scritti in una frase: «industrie manifatturiere con stabilimento nel Mendrisiotto e nel Luganese, da venti addetti in su». STATENT dice quante sono, come ordine di grandezza. Se sono seicento, si decide se coprirle tutte o partire dalle duecento più vicine ai clienti che hai già.
  • 2. Raccolta. Si parte dalle fonti che classificano (associazioni, simap, elenchi di settore) per avere i nomi. Poi Zefix per ragione sociale esatta, IDI, sede e stato. Poi sito e LinkedIn per capire cosa fanno e quanto sono grandi.
  • 3. Pulizia e deduplica. Una riga per azienda, con l'IDI come chiave. Le ditte cessate escono. Le sedi secondarie si collegano alla principale. È il passo che una lista comprata salta quasi sempre.
  • 4. Classificazione. Segmento (cosa fanno), dimensione (fascia di addetti), priorità (quanto assomigliano ai tuoi clienti migliori). Con una regola scritta, così due persone classificano nello stesso modo e tra sei mesi la regola è ancora leggibile.
  • 5. Consegna. Un file Excel con un foglio per il database e uno per le fonti, con la data di ogni verifica; oppure le righe caricate direttamente nel CRM. Ogni riga dice da dove viene.
  • 6. Aggiornamento. Il registro di commercio cambia ogni giorno. Per una lista di duecento aziende, una verifica ogni sei mesi degli stati e delle nuove iscrizioni nel perimetro basta a tenerla viva.

Cosa dice la nLPD sui dati delle aziende?

La nuova legge sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° settembre 2023, protegge le persone fisiche. I dati di una persona giuridica non sono dati personali: ragione sociale, sede, IDI, scopo sociale, telefono generale, indirizzo info@. Puoi raccoglierli, ordinarli e usarli per il tuo lavoro commerciale.

Il confine passa quando compare una persona: il nome dell'amministratore nell'estratto, un'email nominativa, il profilo LinkedIn del responsabile acquisti. Sono dati personali anche se sono pubblici. Pubblico non vuol dire libero. Valgono i principi della legge, in forma pratica:

  • Finalità. Li raccogli per uno scopo (contattare l'azienda per proporle un servizio) e li usi per quello. Non per altro.
  • Proporzionalità. Solo quello che serve. Per una prima lettera serve il nome del responsabile e la sua funzione, non tutto quello che si trova su di lui.
  • Trasparenza. La persona deve poter sapere che hai i suoi dati, da dove vengono, e chiedere di cancellarli. Una riga nella tua informativa sulla privacy e una procedura per rispondere bastano nella maggior parte dei casi.
  • Niente pubblicità di massa via email. Lo vieta la legge contro la concorrenza sleale, non solo la nLPD: inviare la stessa email a migliaia di indirizzi personali senza consenso è un illecito. Una lettera o una telefonata a una funzione aziendale è un'altra cosa.

Il modo in cui lavoro: nel database stanno i dati aziendali. I nominativi li aggiungo solo per le aziende su cui si lavora davvero, con fonte e data, e restano nel CRM dell'azienda, non in un file che gira per email. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) pubblica guide pratiche; per i casi dubbi, come profilazioni o dati che escono dalla Svizzera, conviene sentire un consulente. Nella guida alla nLPD per le PMI ho messo le regole di base.

Meglio farlo da soli o farlo fare?

Da soli si può, con questo articolo sotto mano. Come stima, duecento aziende fatte bene (verificate su Zefix, classificate, con fonte e data per ogni riga) chiedono due o tre giorni di lavoro a chi sa dove guardare. Il problema non è la difficoltà, è trovare quei giorni: la lista resta a metà, oppure si salta la classificazione e alla fine si ha di nuovo un elenco di nomi.

Farlo fare ha un prezzo dichiarato: la mappa base parte da CHF 2'500, per un segmento, fonti pubbliche, circa duecento soggetti verificati e classificati, consegnati in Excel o nel CRM con la tabella delle fonti. Più segmenti, arricchimento con dati di bilancio o con i decisori, aggiornamento periodico: su misura, con cifra per iscritto dopo la prima call. Nella pagina della mappa del mercato spiego cosa muove il prezzo.

Una cosa va detta chiara. Non consegno clienti e non prometto appuntamenti. Consegno una base informativa: chi c'è nel tuo mercato, quanti sono, quali assomigliano ai clienti che già hai. Le vendite le fai tu, con una lista di cui ti fidi.

Da dove partire?

  • 1. Scrivi il perimetro in una frase. Settore, zona, dimensione. Se non riesci a scriverla, il problema non è la lista.
  • 2. Guarda quante sono. Una tabella STATENT sul sito dell'UST, filtrata per cantone e settore. Ti dice se stai parlando di cinquanta aziende o di duemila, e cambia tutto.
  • 3. Classifica venti aziende che conosci. Prendi i clienti attuali e prova ad assegnare segmento, dimensione e priorità. Se la regola regge su venti, reggerà su duecento.

Se il perimetro non è chiaro, o se non sai se il problema è la lista, il messaggio o il prodotto, la Diagnosi iniziale serve a questo: una giornata con te e i tuoi dati, CHF 900, e una nota scritta con le priorità e una stima dell'investimento. Se poi si parte con un progetto, la scalo dal preventivo.


Se vuoi sapere quante sono le aziende del tuo mercato in Ticino, chi sono e da quali partire, mezz'ora al telefono basta per capire il perimetro, quali fonti servono e cosa costa la mappa.

Domande frequenti

Posso comprare una lista di aziende del Ticino invece di costruirla?

Puoi, ma di solito arriva sporca (ditte cessate, duplicati, indirizzi vecchi), non segmentata secondo il tuo criterio e senza dire da dove vengono i nominativi. Se contiene dati personali raccolti senza una base chiara, il problema di conformità diventa tuo nel momento in cui la usi. Una lista costruita da fonti pubbliche, con fonte e data per ogni riga, costa più tempo e vale di più.

Zefix permette di estrarre l'elenco delle aziende per settore?

No. Zefix cerca per nome, sede e numero IDI e restituisce ragione sociale, forma giuridica, sede, stato e il link all'estratto cantonale. Non filtra per settore. Il settore si ricava dallo scopo sociale nell'estratto del registro di commercio cantonale, dagli elenchi delle associazioni di categoria e dai siti aziendali, poi si usa Zefix per verificare che ogni azienda esista, sia attiva e abbia la ragione sociale esatta.

Quante aziende ci sono in Ticino?

Nell'ordine delle decine di migliaia. Il numero preciso per anno, settore e classe di addetti è nella statistica strutturale delle imprese (STATENT) dell'Ufficio federale di statistica, su bfs.admin.ch. STATENT dà solo aggregati: dice quante imprese ci sono in un settore e in un cantone, non chi sono. Serve a dimensionare il perimetro prima di raccogliere i nomi.

Raccogliere i nomi degli amministratori dal registro di commercio viola la nLPD?

Il registro è pubblico e la raccolta in sé è lecita, ma un nome è un dato personale e la nLPD si applica: puoi trattarlo per uno scopo dichiarato e proporzionato, la persona deve poter sapere che lo hai e chiedere di cancellarlo, e non puoi usarlo per pubblicità di massa via email senza consenso. I dati della società (ragione sociale, sede, IDI, telefono generale) non sono dati personali. Per i casi dubbi, l'IFPDT pubblica guide e conviene sentire un consulente.

Quanto costa far costruire un database delle aziende in Ticino?

La mappa base parte da CHF 2'500: un segmento, fonti pubbliche, circa 200 soggetti verificati e classificati, consegnati in Excel o nel CRM con la tabella delle fonti. Più segmenti, arricchimento o aggiornamento periodico sono su misura. Se non sai ancora quale perimetro ha senso, la Diagnosi iniziale a CHF 900 serve a deciderlo e viene scalata dal progetto. Non è una promessa di clienti: è la base informativa da cui partire a vendere.

Davide De Filippis
Davide De Filippis
Founder di AFianco · Lugano

Lavoro su dati e sistemi in una multinazionale del settore life science. Con AFianco costruisco per le PMI del Ticino mappe di mercato, cruscotti e automazioni fatte per reggere una verifica. Chi sono →

← Torna al Magazine