Quanto costa un sito web per una PMI?
Per lo stesso sito puoi ricevere preventivi da poche centinaia a decine di migliaia di franchi. In questa guida trovi le fasce di prezzo reali in CHF, i costi nascosti da chiedere sempre e cosa fa davvero la differenza tra un'offerta e l'altra.
Chiedi tre preventivi per lo stesso sito web e ricevi tre cifre che non si assomigliano per niente: poche centinaia di franchi da una parte, decine di migliaia dall'altra. Non è (solo) furbizia di chi vende. Nella maggior parte dei casi cambiano le cose incluse nel prezzo: chi scrive i testi, chi si occupa della SEO, quante lingue, cosa succede dopo la consegna. In questa guida trovi le fasce di prezzo reali e cosa guardare per confrontare le offerte alla pari.
Una premessa onesta, la stessa che faccio quando parlo di quanto costa un software su misura: i prezzi non sono un listino. Le cifre che seguono sono ordini di grandezza, basati sulla mia esperienza con le PMI in Ticino e in Svizzera. Non sono preventivi, e chi ti dà una cifra precisa senza aver capito cosa deve fare il tuo sito sta indovinando.
Le fasce di prezzo (ordini di grandezza in CHF)
Il costo di un sito web per una PMI in Svizzera dipende prima di tutto dal tipo di sito che ti serve. Le tre fasce che incontro più spesso sono queste.
- Il sito vetrina semplice (poche migliaia di franchi). Poche pagine ben fatte: chi sei, cosa fai, dove sei, come contattarti. Costruito su un template curato e personalizzato, con testi sistemati e un'ottimizzazione di base. È la scelta giusta quando il sito deve confermare che esisti e che sei serio, non portare clienti da solo.
- Il sito aziendale completo (fascia media, verso le decine di migliaia). Più pagine e più sostanza: contenuti scritti per rispondere alle domande dei tuoi clienti, SEO tecnica fatta bene, spesso due o tre lingue, un blog o una sezione notizie. Qui il sito smette di essere un biglietto da visita e comincia a lavorare: deve farsi trovare su Google da chi cerca quello che vendi. È anche la fascia tipica di chi deve rifare il sito perché quello vecchio non porta niente.
- L'e-commerce (la fascia più alta, e dipende dal catalogo). Catalogo prodotti, pagamenti online, spedizioni, IVA, e idealmente il collegamento al gestionale, così ordini e magazzino non vanno ricopiati a mano. Un piccolo negozio con poche decine di prodotti è una cosa; un catalogo con migliaia di varianti, listini diversi e magazzino sincronizzato è un progetto di un'altra scala, e il prezzo di un e-commerce lo segue.
E il fai-da-te? Va detto senza snobismo: i builder come Wix o Squarespace costano quasi zero in denaro, e per partire possono bastare. I costi sono nascosti altrove: le ore che passi a combattere con il tema invece di lavorare, e un risultato che su Google spesso non si vede, perché nessuno ha lavorato su contenuti e SEO. Se il tuo tempo vale qualcosa, il conto del "gratis" va rifatto.
Cosa fa davvero la differenza nel prezzo
Due preventivi con la stessa cifra possono contenere lavori molto diversi. Queste sono le voci che spostano davvero il prezzo, e che ti conviene confrontare una per una.
- I contenuti. Chi scrive i testi? Se li devi scrivere tu, il preventivo è più basso ma il progetto si allunga di mesi, perché i testi sono sempre il collo di bottiglia. Se li scrive chi fa il sito, paghi di più ma il sito esce, e di solito esce meglio.
- La SEO tecnica e la velocità. Un sito lento o costruito male è invisibile su Google, e un sito invisibile è un costo, non un investimento. La differenza tra "il sito è online" e "il sito si trova" sta quasi tutta qui.
- Il multilingua. In Svizzera è quasi la norma: due o tre lingue per parlare a tutto il mercato. Non raddoppia il prezzo, ma ogni lingua aggiunge lavoro vero di traduzione e adattamento, non un pulsante da premere.
- Fotografia e brand. Le foto di repertorio si riconoscono al primo sguardo. Un servizio fotografico e una grafica coerente costano, ma sono quello che distingue il tuo sito da mille altri identici.
- Il collegamento a gestionale e prenotazioni. Far arrivare ordini, richieste o prenotazioni direttamente nel gestionale invece che in una casella email è un lavoro di automazione dei processi: costa di più all'inizio e fa risparmiare ore ogni settimana dopo.
- Manutenzione e hosting. Il sito va tenuto aggiornato, veloce e sicuro anche dopo la consegna. Chi non mette questa voce nel preventivo non te l'ha regalata: te la farà pagare dopo, oppure non la farà.
I costi nascosti da chiedere sempre
Prima di firmare, queste cinque domande valgono più di qualsiasi confronto sul prezzo finale.
- Quanto costano dominio e hosting ogni anno? Sono cifre piccole, da poche decine a qualche centinaio di franchi, ma devono essere chiare fin dall'inizio e intestate a te, non al fornitore.
- Ci sono licenze di tema o plugin da rinnovare? Molti siti si appoggiano a componenti con canone annuale. È legittimo, ma va scritto nel preventivo, non scoperto alla prima scadenza.
- Gli aggiornamenti sono inclusi? Piattaforma, plugin e sicurezza vanno aggiornati con regolarità. Chiedi cosa è compreso, per quanto tempo, e cosa si paga a parte.
- Il sito è mio? Dominio, contenuti e accessi devono essere di tua proprietà. È la stessa regola che vale per il software: quello che paghi deve essere tuo.
- Cosa succede se cambio fornitore? La risposta giusta è "porti via tutto e riparti altrove". Se la risposta è vaga, il prezzo basso sta nascondendo una dipendenza.
Sito economico o investimento: come decidere
La domanda giusta non è "quanto posso spendere" ma "che lavoro deve fare il sito". Se è un biglietto da visita, perché i clienti arrivano dal passaparola, un sito vetrina curato in fascia bassa è una scelta perfettamente sensata: spendere di più sarebbe uno spreco. Se invece il sito deve portare clienti, cioè farsi trovare da chi cerca su Google quello che offri, allora è un canale di vendita e va trattato come tale: la SEO e i contenuti contano più della grafica, e il budget giusto è quello della fascia media o alta.
È il criterio con cui costruisco i siti web ed e-commerce per PMI, ottimizzati per Google e collegati al gestionale: prima si decide il ruolo del sito, poi la cifra. E se il budget è il freno, vale la pena sapere che in Ticino esistono incentivi per la digitalizzazione delle PMI che possono coprire una parte di questi progetti.
Come lavoro io: in abbonamento, con il prezzo scritto qui
Il mio metodo è semplice e lo dico in anticipo, prezzo compreso. Invece del preventivo una tantum da migliaia di franchi, lavoro in abbonamento: sito web a 39 € al mese e e-commerce a 79 € al mese. Nella formula e-commerce è inclusa l'App gestionale AFianco, gestita da me: gli ordini finiscono direttamente nel gestionale, insieme a magazzino e fatturazione, senza ricopiare niente a mano.
Il vantaggio per una PMI è concreto: niente grande investimento iniziale, un costo mensile chiaro che entra nei conti come una normale spesa ricorrente, e un sito che non viene abbandonato dopo la consegna, perché ho tutto l'interesse a tenerlo aggiornato e funzionante. Parto comunque sempre dal ruolo del sito: cosa deve fare per la tua azienda, non quante pagine deve avere. E se per il tuo caso ha più senso un progetto una tantum, te lo dico.
In sintesi
Quanto costa un sito web per una PMI in Svizzera? Come ordini di grandezza: poche migliaia di franchi per un sito vetrina fatto bene, una fascia media per un sito aziendale completo con SEO e più lingue, la fascia più alta per un e-commerce, dove catalogo e integrazioni fanno la differenza. Il fai-da-te costa quasi zero in denaro e parecchio in tempo e visibilità.
Il prezzo giusto non è il più basso: è quello adeguato al lavoro che il sito deve fare. Confronta i preventivi voce per voce, chiedi sempre dei costi ricorrenti e della proprietà, e diffida sia delle cifre gonfiate sia di quelle troppo belle per essere vere. E considera l'alternativa all'investimento una tantum: una formula in abbonamento con un canone mensile chiaro, come quella con cui lavoro io.
Vuoi capire in che fascia sei, prima ancora di chiedere preventivi? Realizzo siti web ed e-commerce per PMI da Lugano, per il Ticino e la Svizzera: sito in abbonamento a 39 € al mese, e-commerce con gestionale incluso a 79 € al mese. Guardiamo insieme cosa deve fare il tuo sito e ti dico onestamente quanto ha senso spendere, anche se la risposta è "meno di quanto pensavi".
Domande frequenti
Come funziona il sito web in abbonamento?
Invece di pagare il sito una tantum, paghi un canone mensile chiaro: 39 € al mese per il sito web, 79 € al mese per l'e-commerce con l'App gestionale AFianco inclusa e gestita. Niente grande investimento iniziale e un interlocutore solo che tiene il sito vivo. Se preferisci il progetto una tantum classico, si può fare anche quello: dipende dal tuo caso.
Quanto costa mantenere un sito web ogni anno?
Come ordine di grandezza: dominio e hosting costano da poche decine a qualche centinaio di franchi l'anno. A questi si aggiungono eventuali licenze di tema e plugin e gli aggiornamenti tecnici. Per un sito vetrina parliamo in genere di poche centinaia di franchi l'anno; per un e-commerce di più, perché pagamenti, sicurezza e aggiornamenti richiedono attenzione costante.
Un sito multilingua costa il doppio?
No. La struttura tecnica si costruisce una volta sola; quello che cresce è il lavoro sui contenuti, perché ogni testo va tradotto e adattato, non solo passato in un traduttore automatico. Come ordine di grandezza, ogni lingua aggiuntiva incide per una frazione del costo iniziale, non lo raddoppia. In Svizzera spesso ne vale la pena: due o tre lingue allargano molto il mercato raggiungibile.
Meglio un template o un sito su misura?
Dipende dal ruolo del sito. Un template curato e personalizzato bene è più che sufficiente per la maggior parte dei siti vetrina e aziendali, e costa molto meno. Il su misura ha senso quando servono funzioni particolari: configuratori, aree riservate, collegamenti al gestionale. Diffida di chi propone il su misura a prescindere: spesso paghi lavoro che un buon template avrebbe già risolto.
In quanto tempo si fa un sito web?
Un sito vetrina ben fatto richiede in genere qualche settimana, un sito aziendale completo uno o due mesi, un e-commerce da uno a tre mesi a seconda del catalogo e delle integrazioni. La variabile che allunga di più i tempi, nella mia esperienza, non è la tecnica: sono i contenuti che l'azienda deve fornire o approvare.